L’alimentazione della donna in menopausa

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Cosa si deve mangiare per contrastare gli squilibri propri di questo particolare passaggio della vita della donna?

Menopausa può significare principalmente aumento del girovita dovuto principalmente a squilibri ormonali correlati alla scomparsa del ciclo mestruale. Altri sintomi comuni sono cefalee, palpitazioni, vampate di caldo, stati di ansia e depressione, osteoporosi, dati tutti dall’aumento dell’insulina. Sappiamo tutti quanto il peso forma sia nella donna un aspetto molto piu’ marcato rispetto all’uomo, per questo motivo sono molte le donne che in menopausa cedono al fascino delle diete piu’ originali o innovative. Intraprendere una dieta come quelle che vanno di moda al giorno d’oggi, principalmente iperproteiche, e’ estremamente pericoloso per l’organismo femminile in questa delicata fase perché la carne rossa può accelerare il processo di diminuzione estrogena perché possiedono un effetto adrogenico. Questo perché di solito si ritiene che le regole base dell’alimentazione siano valide per tutti e per qualsiasi fase della vita: non e’ cosi. Per le donne in menopausa la carne rossa va limitata e sicuramente e’ consigliabile consumarla a pranzo. Spesso si pensa che i carboidrati a cena siano dannosi e invece in menopausa possono risultare un valido alleato per trascorrere notti tranquille e non sovraccaricare l’organismo.  Quindi, potrebbe essere preferibile un piatto di pasta a cena che a pranzo anche se di solito si dice il contrario. Simile discorso per il latte: è vero che e’ ricco di calcio ma può risultare un alimento che può provocare disturbi a livello gastro – digestivo. Meglio un bel piatto di rucola, olive, finocchi, e poi pesce: non abusare di quello rosso a cui di solito siamo abituati come salmone e tonno, ma anche polipo, alici, crostacei. Ovviamente , frutta e verdura sono particolarmente indicati. Per la verdura, soprattutto cruda e consumata prima del pasto, il discorso e’ sicuramente questo. Per la frutta anche, sebbene il glucosio e il fruttosio possono creare qualche problema, e quindi occorre non esagerare.

Altro aspetto da tenere sotto controllo e’ il nervosismo proprio di questo periodo, accompagnato spesso a bruschi cambi di umore, che può’ essere tenuto sotto controllo con l’assunzione di cibi ricchi di antiossidanti e fitoestrogeni.

Per quanto riguarda i rischi cardiovascolari sono indicati alimenti ricchi di iodio e di omega 3, come i pesci ricchi di minerali, come totani, alice, triglie mentre i lipidi sono fondamentali: se dobbiamo rinunciare a qualcosa non rinunciamo all’olio, fondamentale per l’assorbimento delle vitamine. Meglio piu’ olio e meno pasta che il contrario. In sostanza è importante essere consapevoli che si può imparare a bilanciare e dosare diversi alimenti, senza bisogno di integratori. Ad esempio un pollo alla piastra cotto con spezie come rosmarino e salvia puo’ apportare fitoestrogeni estrogeni e calcio. Il pollo da’ gli estrogeni necessari, al calcio ci pensano le spezie. Particolarmente indicata la salvia che consumata durante i pasti integra fitoestrognei e calcio biodisponibile.

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