Tornare in forma dopo la gravidanza

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Riuscire a tornare in forma dopo la gravidanza significa ritrovare il proprio equilibrio psicofisico e la propria immagine allo specchio. Non per questo si sarà meno mamme, girovita e senso materno non pare abbiano niente in comune. Il problema è, piuttosto, come orientarsi nel variegato mondo delle diete, quale scegliere e quali risultati aspettarsi.

Insomma, da dove cominciare per ritrovare la linea perduta?

Niente diete veloci lette in rete o passate da amiche: l’alimentazione di chiunque, ancor più quella di una donna che ha sottoposto il proprio organismo allo stress di gravidanza e parto, deve essere funzionale e impostata sull’ equilibrio dell’organismo per conservare nel tempo la forma che si va a recuperare. Cosa che le più pubblicizzate diete iperproteiche non consentono (Dukan, Atkins, sondino, polverine..) se non a discapito della salute: sproporzionate, maltrattano l’organismo, specie rene e fegato, riducono solo la produzione dell’insulina da parte del pancreas ma determinano alterazioni di altri ormoni. Da escludere anche se non si allatta.

La pancia è il problema più sentito: delle neo mamme l’86% confessa di avere la stessa pancia dei primi mesi post parto ancora 2 anni dopo. Meglio, allora, non rinviare troppo la cura di sè.

Dimenticando la dieta in senso stretto e applicando piuttosto un sistema.

Per tornare in forma dopo la gravidanza l’obiettivo è recuperare un equilibrio metabolico che con la gravidanza è andato perduto e che può essere ripristinato. Tronco e fianchi allargati, accumulo di grasso nel punto vita, pancia, il corpo della donna dopo una gravidanza descrive uno necessario, ma non più, equilibrio ormonale, da riportare alla norma focalizzando l’attenzione sugli organi implicati, pancreas, rene e fegato. L’alimentazione migliore è quella costruita sulla base del funzionamento degli organi e non deve tener conto tanto delle calorie introdotte ma dell’azione che ogni cibo svolge sull’organismo e come modifica la produzione degli ormoni.

Per esempio, l’eccesso di insulina prodotta dal pancreas tende a far depositare grasso sulla pancia. Per questo, a ogni pasto, è necessario contare gli zuccheri: ne è concesso uno soltanto e può essere pasta o pane, riso oppure patate.

Per non appesantire il lavoro del fegato, regolarizzare e favorire lo smaltimento della bile, meglio evitare di mescolare i cibi troppo grassi. Per esempio, no alle lasagne, ai tortellini, alle carni con sugo. Sì alle verdure amare come i carciofi e le cicorie, con cotture semplici ma gustose come ripassati in padella con olio extravergine d’oliva e aglio.

Ai reni fa bene la verdura cruda – rucola, finocchio, cipolle, cavolo capuccio – diuretica, drenante, da consumare come antipasto, tutti i giorni.

Quanti chili si possono perdere seguendo questo ritmo? “Dipende da dove siamo partite ma, più che una differenza di peso si potrà apprezzare la riduzione della circonferenza di fianchi e vita. Insomma, l’agognata scomparsa del grasso addominale, della pancia da sempre incinta.

Fame o smania?

Essenziale il riposo delle neo mamme: niente risvegli, ma piuttosto niente puntate al frigorifero.Avere smania o molta fame fuori dai pasti principali, è il sintomo di uno squilibrio ormonale. Per tornare in forma dopo la gravidanza si deve essere attenti all’ alimentazione, perché troppa fame può indicare un’alterazione della funzione del pancreas. Fuori pasto, al bisogno si può mangiare un frutto poco zuccherino, meglio qualche noce o pinolo ma è molto importante capire e meglio indagare sempre la natura di questa fame.

Per favorire il riposo notturno, può essere utile preferire la pasta per cena, gratificante e rilassante, in grado di sostenere il sistema nervoso e mettere al riparo da fenomeni di depressione, ma occhio all’associazione : è quella che fa la differenza per non ingrassare.

 
 

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