Dimagrire: come funziona ?

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C’è una differenza fondamentale tra dimagrire e perdere peso.

Quando ci si sottopone ad una dieta poco equilibrata più che dimagrire diminuisce il peso corporeo tanto più rapidamente quanto più la dieta è povera di carboidrati.

Tutti i farinacei e gli zuccheri, in genere, sono trasformati dall’organismo in glucosio, il combustibile preferito dalle nostre cellule. Parte del glucosio viene anche depositato nei muscoli e nel fegato come riserva energetica, sotto forma di glicogeno. Il glicogeno trattiene una consistente quantità d’acqua, liberata quando il glicogeno stesso è consumato: 300 grammi di acqua per ogni 100 grammi di glicogeno depositato!

Durante i primi giorni di una qualsiasi dieta, il glicogeno è il primo substrato ad esser consumato: abbiamo a disposizione una riserva di poco più di 500 grammi, ma sulla bilancia si perdono rapidamente 1-2 kg di peso, per  la perdita dell’acqua cui era legato.

In 1 kg di grasso ci sono circa 9000 kcal e per consumarle, usando i canoni della dieta ipocalorica, riducendo di 1000 kcal al giorno l’introito calorico impiegheremmo 9 giorni, ma dovremo fare i conti con una dieta giornaliera di 400 – 500 kcal, se il metabolismo basale si aggira intorno alle 1500 kcal/die. Una alimentazione troppo restrittiva, eccessivamente ridotta, incubatrice di frustrazioni e di conseguenti atteggiamenti di compenso per la fame repressa con eccessi alimentari che vanificano i risultati ottenuti.

Per perdere 1 kg di grasso si impiegano dai 7 a 10 giorni, il che significa perdere dai 3 ai 4 kg di grasso nell’arco del primo mese, qualunque sia la dieta utilizzata. Perdendo peso più rapidamente non è da attribuire ad una perdita di grasso, ma di massa magra.

Una dieta squilibrata, dunque, può favorire la riduzione delle masse muscolari fino all’ipotrofia ed utilizzo degli organi vitali con auto-cannibalismo.

Il cervello, la retina, i globuli rossi riescono ad utilizzare solo il glucosio come energia; in corso di diete sbilanciate, solo le proteine dei muscoli possono essere trasformate in glucosio per provvedere al sostentamento di quegli organi detti gluco-dipendenti. Durante il digiuno, allora, l’organismo “mangia se stesso” e sacrifica le proteine di strutture organiche per alimentare gli organi vitali.

Basta contare le calorie, o di pianificare la giornata alimentare all’insegna dei prodotti più light: il carico calorico di quel che mangiamo non è ciò su cui focalizzarsi per essere in forma e guadagnare salute. E’, invece, necessario e sufficiente scoprire come funziona il proprio metabolismo e fornire all’organismo i cibi giusti, associati nel modo più adeguato a ciascuno di noi.

Questa è la logica di una ‘dieta Funzionale‘.

Si lavora in alleanza con il metabolismo e con il pull di ormoni che intervengono in questo processo. Una dieta intelligente che lavora in perfetta sintonia con i ritmi naturali con cui il corpo immagazzina o brucia gli alimenti e che utilizza il cibo tenendo conto del suo effetto sugli organi. Proprio per questo, si ottiene una ‘remise en forme’ mirata pancia, cosce, braccia da sempre punti critici e cruccio di ogni donna, senza sottoporre il corpo a maltrattamenti che si pagano con il danno metabolico e non solo: viso scavato e rilassato, seno svuotato, effetti frequenti dopo una dieta last minute sconsiderata.

 
 

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