“…Ma la carbonara? E’ la combinazione degli alimenti che fa la differenza”

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Tutti i segreti per rendere salutare e gustarsi senza sensi di colpa questo manicaretto.

LA RICETTA

Innanzi tutto, impariamo a preparala in modo giusto. Scegliamo ingredienti freschi e di qualità: pancetta o guanciale non affumicati, uova fresche, parmigiano Reggiano.
Per 50 g di pasta, soffriggere in una padella incoperchiata 50 g di pancetta e mezzo spicchio d’aglio, con un filino d’acqua e senza aggiunta di olio.
Si versa la pasta, lessata in acqua bollente salata e scolata, nella padella aggiungendo un uovo intero fresco sbattuto leggermente, che deve appena rapprendersi col calore della pasta, e, alla fine, un cucchiaio di Parmigiano Reggiano.
E’ importante non aggiungere olio in cottura perché sono già presenti i lipidi della carne di maiale che, mescolati in cottura ad altri grassi, rallentano la funzione del fegato rendendo difficile la digestione e frenando il metabolismo generale. L’aggiunta di pepe è utile in caso di lentezza digestiva, ma è preferibile l’uso del peperoncino che non irrita il fegato.

 

La Funzione biologica della carbonara.

Un primo piatto completo: zuccheri complessi della pasta, proteine e lipidi dell’uovo e del maiale.
Una soluzione che sostiene il tono energetico dell’organismo, vitalizza, utile per recuperare energia fisica e psichica.
Se ne giovano gli studenti, gli sportivi, gli adolescenti in crescita specie se di sesso maschile per l’azione androgenizzante dell’uovo, cioè capace di sostenere la produzione di ormoni sessuali maschili come il testosterone, (specie quanto l’uovo è preparato sodo).
Per questo la carbonara è controindicata in donne in menopausa, specie se lamentano i sintomi tipici della sindrome climaterica con vampate di calore e disturbi dell’umore.
La presenza dell’uovo la rende adatta anche in dieta dimagrante, se opportunamente associata, per l’apporto di iodio che stimola il metabolismo tiroideo.
Molto utili in soggetti con disturbi del metabolismo del glucosio e dell’insulina, in quanto la presenza del grasso e delle proteine del maiale e dell’uovo riducono il carico glicemico della pasta, cioè rallentano l’assorbimento degli zuccheri.

 

Come associare gli alimenti. Il menù per chi tiene la linea.

Il finocchio e le fragole contrastano la ritenzione che l’eventuale eccesso di sali del formaggio stagionato e della pancetta possono provocare.
Il finocchio è digestivo e antifermentativo, per cui previene il gonfiore addominale.
Come le fragole contiene iodio che attiva il metabolismo tiroideo.
Le fragole, inoltre, con il limone e lo zucchero sostengono la funzione del fegato impegnato nella gestione dei grassi del pasto, contenuti nell’uovo e della carne di maiale.

 

Per chi vuole gratificare il palato…. senza troppi sensi di colpa!

Antipasto di carne cruda e bianca evita il sovraccarico renale che una carne rossa, come la bresaola, potrebbe creare.
Le olive favoriscono l’eliminazione dei sali, presenti nel pomodoro, nel parmigiano, nelle carni.
Anche la rucola possiede un’azione diuretica e digestiva, oltre che stimolante del metabolismo per il contenuto di iodio.
Un menù, questo, ricco di antiossidanti delle olive, del pomodoro, dei frutti di bosco, molto utile in soggetti demineralizzati e disidratati, indicato anche in caso di osteoporosi e fratture per il calcio fornito dalle olive, dalla rucola, dai frutti di bosco, dal basilico.
Il gelato al limone è digestivo, è sostegno per l’attività del fegato e velocizza i processi digestivi senza fornire un eccesso di zuccheri.

Per una cena in compagnia di amici, la carbonara è un piatto che accontenta sempre tutti!
Un menù ricco di proteine presenti nel primo piatto e negli straccetti, scelti di carne bianca per realizzare un pasto che non sovraccarico il rene.
L’aggiunta di rucola velocizza i processi digestivi e fornisce acqua di vegetazione e iodio presente anche nell’ananas.
La cicoria possiede un’azione drenante e diuretica favorendo l’eliminazione dei sali a livello renale, è lassativa e facilita il lavoro del fegato.
L’ananas migliora la digestione delle proteine della carne grazie all’azione enzimatica della bromelina e accelera la diuresi.

 
 

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