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Il linguaggio del cibo

 

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Siamo bombardati da un chiacchiericcio incessante. Ogni giorno veniamo inondati da informazioni che non riusciamo a digerire: diete scelte in base all'appetito e non all'anatomia; soluzioni rapide che promettono di scavalcare il nostro "sistema operativo". Keto. Vegan. Paleo. Le ultime iniezioni che mettono a tacere la nostra fame con un’alzata di spalle. Tutti competono per il privilegio di dirci cosa mangiare. Ma più inseguiamo questi flussi di validazione anziché la conoscenza, più perdiamo la capacità di ascoltare l'unica voce che conta davvero: quella del corpo.

Nessuno comprende questa "statica biologica" meglio della dott.ssa Sara Farnetti, autorità mondiale della nutrizione. Nel suo ultimo libro, "A Tavola con i Food Wizards" (scritto per i bambini e co-autorato con l'attrice Luisa Ranieri), tenta di sintonizzarsi su una frequenza diversa. Sebbene scritto per i più piccoli, il libro è un urgente monito per gli adulti diventati ormai "analfabeti" nel linguaggio del cibo.

L'argomento della Farnetti è semplice e radicale: abbiamo affrontato la nutrizione nel modo completamente opposto. Per decenni, il dibattito è stato dominato da calorie, grammi e dal teatro morale dei cibi "buoni" e "cattivi". Ma secondo la visione della Farnetti, questo è un dialogo con un corpo rimasto in modalità "muto". 

 

La vera domanda non è "A cosa devo rinunciare?", ma "Cosa sta cercando di dirmi il mio corpo?".

 

In questo numero, la dott.ssa Farnetti riformula l'atto del mangiare come una conversazione biologica. Introduce quella che definisce "nutrizione fisiologica" – l'idea che ogni boccone funzioni come un dato. Informazioni che dettano la risposta ormonale, i livelli di energia e la funzione cognitiva. Dalla chimica di un filo d'olio d'oliva alle insidie metaboliche nascoste dei popolari farmaci per la perdita di peso, la Farnetti offre un reset fondamentale sul modo in cui alimentiamo le nostre vite. Questa non è una dieta. È una lezione sulla lingua più essenziale che non abbiamo mai imparato a parlare: il cibo. E come ogni lingua, prima iniziamo a capirla, meglio è.

 

Leggi l’articolo completo di Giovanna G. Bonomo su Lost & Found Italy Magazine