Pasta e lenticchie

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ECCO COSA FARE:

Si lessano le lenticchie secche, aggiungendo sedano, carota e cipolla. Completata la cottura, si trasferiscono 150 g di lenticchie a persona, con la loro acqua, in una pentola nella quale si era fatto soffriggere preventivamente uno spicchio d’aglio schiacciato in olio extravergine d’oliva.

Appena riprende la bollitura, si versa la pasta, facendola cuocere nell’acqua delle lenticchie e, a cottura ultimata, si sala e si aggiunge il peperoncino. Questo procedimento risponde a precise motivazioni clinico-terapeutiche. In primo luogo, si usa il soffritto per indurre un leggero stimolo epatico e per sfruttare le note proprietà antibatteriche dell’aglio, integrate da quelle del peperoncino aggiunto a crudo e a fine cottura.

Queste proprietà, insieme al contenuto in ferro delle lenticchie, sosterranno l’organismo nella sua difesa contro gli agenti infettivi.

In secondo luogo, la pasta si farà lessare nell’acqua delle lenticchie, in modo da arricchire il potere nutrizionale del piatto per i nutrienti rilasciati in soluzione durante la bollitura.

 

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